{"id":10392,"date":"2025-10-15T09:04:30","date_gmt":"2025-10-15T15:04:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/?page_id=10392"},"modified":"2025-10-15T09:05:29","modified_gmt":"2025-10-15T15:05:29","slug":"il-professor-giuseppe-brunetti-pioniere-della-radiologia-in-costa-rica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/italia-e-costa-rica\/diplomazia-culturale\/le-storie-degli-italiani\/il-professor-giuseppe-brunetti-pioniere-della-radiologia-in-costa-rica\/","title":{"rendered":"Il Professor Giuseppe Brunetti, pioniere della radiologia in Costa Rica"},"content":{"rendered":"<p>Nella storia della medicina costaricana ci sono nomi che segnano un prima e un dopo. Uno di questi \u00e8 quello del professor <strong>Giuseppe Brunetti<\/strong>, un immigrato italiano arrivato nel paese nel 1885, dopo una lunga traversata in nave che lo port\u00f2 dalla sua Italia fino a Puerto Lim\u00f3n. Non poteva immaginare allora che la sua curiosit\u00e0, la sua disciplina e la sua passione per la scienza lo avrebbero reso il padre della radiologia costaricana.<\/p>\n<p>Nato in Italia, Giuseppe Brunetti apparteneva a una generazione di europei animati dalla fede nel progresso e nel sapere. Nella sua nuova patria, il Costa Rica, si dedic\u00f2 all\u2019insegnamento e alla sperimentazione scientifica, unendo la formazione tecnica a una sensibilit\u00e0 umanistica che lo spinse ad applicare le pi\u00f9 recenti scoperte a beneficio della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 1895, il tedesco Wilhelm Conrad R\u00f6ntgen scopr\u00ec i raggi X. La notizia si diffuse rapidamente in tutto il mondo, suscitando l\u2019interesse di scienziati e medici. Brunetti ne comprese subito la portata e dopo anni di studio autodidatta e sperimentazione, riusc\u00ec in un\u2019impresa straordinaria: nel 1904 realizz\u00f2 la prima radiografia in Costa Rica (e probabilmente la prima in tutta l\u2019America Centrale). Quel fatto segn\u00f2 l\u2019inizio di una nuova era per la medicina del paese.<\/p>\n<p>Il valore del suo lavoro non pass\u00f2 inosservato. Nel 1907, il presidente della Repubblica Cleto Gonz\u00e1lez V\u00edquez lo nomin\u00f2 rappresentante del Costa Rica a un congresso internazionale di Radiologia a Roma, la sua patria d\u2019origine. Fu un riconoscimento alla sua opera di pioniere e di tecnico esperto ma anche un simbolo dei legami scientifici e culturali tra Italia e Costa Rica.<\/p>\n<p>Tornato nel paese, Brunetti si dedic\u00f2 non solo alla radiologia ma anche alla fisioterapia e all\u2019elettroterapia medica, applicando metodi innovativi per la diagnosi e il trattamento dei pazienti. Collabor\u00f2 con diverse istituzioni, tra cui l\u2019<em>Hospicio de Hu\u00e9rfanos<\/em>, la <em>C\u00e1rcel del Buen Pastor<\/em> e la <em>Casa del Refugio<\/em>, offrendo assistenza a giovani in situazioni vulnerabili. La sua vocazione era profondamente sociale: la scienza doveva essere al servizio dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p>Nel 1923 l\u2019Ospedale San Juan de Dios \u2014 il pi\u00f9 importante del Paese \u2014 acquist\u00f2 il suo primo apparecchio moderno a raggi X, un modello <em>Victor<\/em> della General Electric. Brunetti partecip\u00f2 attivamente alla sua installazione e messa in funzione, insieme alla figlia Virginia Brunetti e al tecnico Rosendo Arias. Fu l\u2019inizio di un servizio che avrebbe trasformato l\u2019assistenza medica in Costa Rica. Tra il 1926 e il 1927 furono realizzate oltre 3.000 radiografie e quasi 900 radioscopie, cifre impressionanti per l\u2019epoca.<\/p>\n<p>La nuova specialit\u00e0 attir\u00f2 presto giovani medici formatisi all\u2019estero, come Benjam\u00edn Hern\u00e1ndez Valverde, Gustavo Odio de Granda, Jos\u00e9 Cabezas Duffner e Carlos de C\u00e9spedes Vargas, che continuarono il cammino tracciato dal maestro Brunetti e consolidarono la radiologia come disciplina medica in Costa Rica.<\/p>\n<p>Gli inizi della radiologia furono anche tempi di rischio. Si ignoravano gli effetti dell\u2019esposizione prolungata alle radiazioni e molti pionieri lavorarono senza protezioni. Jos\u00e9 Brunetti fu uno di loro. Negli ultimi anni della sua vita soffr\u00ec di radiodermite, una malattia causata dall\u2019accumulo di radiazioni durante le sue ricerche. Mor\u00ec il 21 febbraio 1938 a San Jos\u00e9, vittima della stessa energia che aveva esplorato con tanto entusiasmo e coraggio. Fu sepolto nel Cimitero Generale di San Jos\u00e9.<\/p>\n<p>Dopo la sua morte, il governo e la comunit\u00e0 medica riconobbero ufficialmente Giuseppe Brunetti come il precursore della radiologia in Costa Rica. Gi\u00e0 nel 1937, il Segretario di Salute Pubblica Antonio Pe\u00f1a Chavarr\u00eda aveva esaltato il suo lavoro in un discorso pubblico, sottolineandone la dedizione alla scienza e alla patria che lo aveva accolto.<\/p>\n<p>Il suo lascito non si misura solo nei progressi tecnici che introdusse, ma anche nel suo esempio umano: quello di un immigrato che con un lavoro silenzioso e tenace, cambi\u00f2 il corso della medicina di un intero Paese.<\/p>\n<p>Oggi, ogni radiografia eseguita in un ospedale costaricano porta, in qualche modo, l\u2019impronta di quel professore italiano che sogn\u00f2 di rendere visibile l\u2019invisibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella storia della medicina costaricana ci sono nomi che segnano un prima e un dopo. Uno di questi \u00e8 quello del professor Giuseppe Brunetti, un immigrato italiano arrivato nel paese nel 1885, dopo una lunga traversata in nave che lo port\u00f2 dalla sua Italia fino a Puerto Lim\u00f3n. Non poteva immaginare allora che la sua [&hellip;]","protected":false},"author":5,"featured_media":10366,"parent":454,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-10392","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10392"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10396,"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10392\/revisions\/10396"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/454"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}