{"id":631,"date":"2023-10-31T10:01:30","date_gmt":"2023-10-31T16:01:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/?page_id=631"},"modified":"2025-03-10T11:18:28","modified_gmt":"2025-03-10T17:18:28","slug":"alvaro-bracci","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/italia-e-costa-rica\/diplomazia-culturale\/le-storie-degli-italiani\/alvaro-bracci\/","title":{"rendered":"Alvaro Bracci"},"content":{"rendered":"<p>Quella di Alvaro Bracci \u00e8 la storia di un artista che, ispirato dalla sua passione per l\u2019arte e la pittura e dal forte desiderio di volersi staccare da una societa\u2019 che non amava, \u00e8 partito giovanissimo da Roma per raggiungere il Costa Rica, dove ha trovato la sua dimensione e una seconda casa.<br \/>\nOra Alvaro \u00e8 un artista conosciuto e molto apprezzato nel paese, tanto che recentemente ha vinto il Premio Nazionale di Arti Visive Francisco Amighetti nella categoria bidimensionale 2021.<\/p>\n<p>Alvaro ha sin dall\u2019infanzia nutrito una spiccata passione per il disegno, ma il rispetto verso la famiglia lo ha spinto a seguire la volont\u00e0 di suo padre ed iscriversi all\u2019Istituto Tecnico Industriale Galileo Galilei di Roma.<br \/>\nQuesto percorso gli avrebbe permesso di intraprendere una brillante carriera \u2013 magari presso le Ferrovie dello Stato, come desiderato da suo padre \u2013 e di ottenere il tanto ambito \u201cposto fisso\u201d.<\/p>\n<p>Ad Alvaro, per\u00f2, interessava altro. Infatti, al secondo piano del Galilei c\u2019era la scuola d\u2019arte e si rammaricava di non poter far parte di quegli studenti e di non poter fare quello che facevano loro. Dunque si sentiva costretto, soffocato da quell\u2019ambiente impostato, soggiogato all\u2019interno di una societ\u00e0 dove ogni persona ambiva ad ottenere un posto di lavoro sicuro e in cui si lavorava per la pensione sin dalla giovane et\u00e0.<\/p>\n<p>Alvaro non si riconosceva in questo. A lui \u00e8 sempre piaciuto viaggiare, intraprendere nuove avventure ed avere la possibilit\u00e0 di esprimersi liberamente.<\/p>\n<p>Diverse opportunit\u00e0 lavorative che gli si sono presentate durante la sua carriera gli hanno dato la possibilit\u00e0 di viaggiare per il mondo. Prima di trasferirsi in Costa Rica ha vissuto per un anno in Australia. Ha esplorato il Paese e ha vissuto diverse avventure, con periodi anche molto difficili. L\u2019Australia, per\u00f2, non gli piaceva. Le persone e lo stile di vita non rispecchiavano ci\u00f2 che Alvaro stava cercando, ma \u00e8 comunque rimasto l\u00ec un anno perch\u00e9 desiderava conoscere il mondo al di fuori dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>La sua nuova vita in Costa Rica \u00e8 iniziata il 29 ottobre di 52 anni fa. Non \u00e8 stata una sua scelta, \u00e8 arrivato grazie a un contratto di lavoro annuale. Quando il suo professore di tecnologia al Galilei gli ha proposto questa opportunit\u00e0, Alvaro non sapeva neanche dove fosse il Costa Rica. Non ne aveva mai sentito parlare. Si \u00e8 informato su questo Paese cos\u00ec lontano dalla sua citt\u00e0 attraverso un\u2019enciclopedia.<br \/>\nVeniva descritto come un Paese cos\u00ec bello e ricco di paesaggi mozzafiato che Alvaro non ha potuto rifiutare quell\u2019offerta.<\/p>\n<p>Alvaro ricorda il suo arrivo in Costa Rica, verso le sette di sera, durante una serata piovosa. Delle prime giornate passate nel paese racconta della permanenza in una fattoria, dove quando \u00e8 arrivato pioveva cos\u00ec forte che la macchina non partiva.<br \/>\nAbituato alla sua vita di citt\u00e0, nella capitale italiana, si \u00e8 trovato catapultato in un mondo completamente nuovo e pieno di avventure. Nonostante la forte pioggia e il buio pi\u00f9 totale Alvaro in quel momento si sentiva veramente felice. Si sentiva a casa. Ricorda le passeggiate a cavallo, la vegetazione tipica e la zona bananiera, uno dei paesaggi che pi\u00f9 lo ha colpito.<br \/>\nIn quei momenti ha realizzato che il Costa Rica era per lui una nuova casa, sia per l\u2019aspetto naturalistico, che per la gente: ha incontrato persone con cui ha potuto stringere facilmente amicizia, sentendosi immediatamente a casa, con moltissime cose nuove da scoprire e luoghi da visitare.<\/p>\n<p>Il Centro America lo ha impressionato e riempito di sensazioni forti che avevano un bisogno urgente di uscire fuori, di essere rappresentate. Non intende solo in forma figurativa, ma anche con un occhio critico. \u00c8 riuscito a unire la geometria all\u2019aspetto umano, le figure. Alvaro racconta del viaggio che ha intrapreso in Messico in macchina, passando anche per zone molto pericolose, nonostante non conoscesse la lingua spagnola. Qui ha potuto vedere cose a lui sconosciute: \u00e8 rimasto impressionato dal matriarcato, dalla forza che trasmettevano le donne tenendo in braccio i loro bambini. Tutte queste immagini gli hanno permesso di incontrare il suo linguaggio artistico.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ha deciso di rimanere e di prolungare quel contratto annuale. \u201cLa mia mente \u00e8 una mente industriale, io voglio moltiplicare tutto. Come Walter Benjamin, la riproduzione dell\u2019opera d\u2019arte mi ha sempre affascinato\u201d.<\/p>\n<p>Ha iniziato a lavorare in un ambito che non conosceva; non aveva mai visto una rimagliatrice, un telaio. Non conosceva il diametro del filo. \u00c8 iniziato tutto come un gioco. L\u2019industria dove lavorava \u00e8 arrivata poi al punto di stabilire la moda in Costa Rica; realizzavano magliette, polo, uniformi scolastiche, finch\u00e9 tutti i negozi pi\u00f9 famosi di San Jos\u00e9 erano loro clienti.<\/p>\n<p>Poi, qui ha conosciuto la moglie e ha avuto due figli. Hanno aperto un\u2019industria tessile, iniziando con un piccolo macchinario e a poco a poco sono cresciuti e sono riusciti a realizzare un\u2019industria che avesse diversi dipartimenti: confezione, disegno\u2026 \u00e8 diventata a poco a poco una fabbrica completa.<\/p>\n<p>Ad un certo punto, a causa dei cambiamenti economici, ha deciso di chiuderla, anche perch\u00e9 l\u2019interesse artistico \u00e8 sempre stato presente, appena aveva un po\u2019 di tempo libero andava a dipingere.<\/p>\n<p>Per Alvaro, infatti, dipingere era una necessit\u00e0 assoluta: si obbligava a svolgere una mostra individuale all\u2019anno, anche a discapito dell\u2019efficienza dell\u2019industria. Nonostante ci\u00f2, non voleva costruire una dipendenza economica esclusivamente sull\u2019arte, poich\u00e9 questo avrebbe condizionato il suo desiderio di realizzare ci\u00f2 che pi\u00f9 gli interessava. Non ha mai voluto realizzare opere che piacessero, ma \u00e8 sempre stato innovativo nelle tecniche poich\u00e9 ha fuso i suoi studi professionali con la sua espressione artistica.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 artistica e di pittura lo hanno sempre accompagnato, sia a Roma, ma anche quando si trovava in Australia, dove \u00e8 riuscito a vendere alcune delle sue opere.<br \/>\nLa sua carriera da artista, per\u00f2, \u00e8 iniziata in Costa Rica, dove ha finalmente trovato il suo linguaggio artistico.<\/p>\n<p>Secondo Alvaro, tutti i lavori precedenti erano solo di approccio. Nelle sue opere c\u2019\u00e8 una presenza intensa sia dei tre anni nel seminario pontificio al Vaticano, sia dei suoi studi professionali e della sua vita in America Latina.<\/p>\n<p>Cosa sarebbe stato della sua vita se fosse rimasto in Italia? Non lo sa. Non sa come avrebbe superato quel mondo fatto di regole e schemi fissi. Ha preferito costruire la sua vita in un posto differente. Probabilmente, dice, se fosse rimasto in Italia il suo percorso non sarebbe stato molto differente: anche i piccoli lavori che ha realizzato prima di trasferirsi hanno sempre ricevuto un riscontro positivo.<\/p>\n<p>Probabilmente avrebbe intrapreso un altro discorso artistico. Alvaro afferma che a 18 anni non si \u00e8 mai sicuri di quello che si \u00e8 o che si vorrebbe essere, se ci fosse chiarezza nel percorso sarebbe molto pi\u00f9 semplice. Ha detto: \u201co scappo o muoio. Dunque sono scappato\u201d. Non riusciva a visualizzare un\u2019indipendenza totale in Italia a causa della pressione familiare. Alvaro pensa di aver preso la decisione giusta, ma rimane sempre il dubbio. Lo spirito di avventura e la perseveranza di arrivare alla fine sarebbero statigli stessi, sia in Italia che in Costa Rica.<\/p>\n<p>Quando gli chiedo come si sente rispetto a Roma, la sua citt\u00e0 natale, Alvaro mi risponde che la ama moltissimo. Ripercorre i momenti salienti della sua infanzia e adolescenza nella capitale italiana, descrivendola con malinconia e romanticismo. Le passeggiate con gli amici nel centro, la chiesa di San Giovanni Laterano dove passava moltissimo tempo da solo, a riposarsi nel parco dopo esser andato in bicicletta. Gli manca moltissimo Roma, i suoi luoghi e la luce particolare e unica che la caratterizza.<\/p>\n<p>Ancora oggi, nonostante i molti anni in cui ha vissuto in Costa Rica, nella sua famiglia c\u2019\u00e8 una presenza italiana importante, sia i suoi figli che i nipoti sono fieri di avere radici italiane. \u201cRoma corre nel mio sangue oggi come ieri e come domani\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quella di Alvaro Bracci \u00e8 la storia di un artista che, ispirato dalla sua passione per l\u2019arte e la pittura e dal forte desiderio di volersi staccare da una societa\u2019 che non amava, \u00e8 partito giovanissimo da Roma per raggiungere il Costa Rica, dove ha trovato la sua dimensione e una seconda casa. 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