{"id":673,"date":"2023-11-01T11:15:59","date_gmt":"2023-11-01T17:15:59","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/?page_id=673"},"modified":"2023-11-01T11:15:59","modified_gmt":"2023-11-01T17:15:59","slug":"virgilio-vidor","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/italia-e-costa-rica\/diplomazia-culturale\/le-storie-degli-italiani\/virgilio-vidor\/","title":{"rendered":"Virgilio Vidor"},"content":{"rendered":"<p>La storia di Virgilio Vidor \u00e8 quella di una persona avventurosa che, ispirato dalla sua passione e da un forte senso di libert\u00e0, \u00e8 partito giovanissimo da Fregene, nel Lazio, alla volta della Costa Rica per realizzare i suoi sogni.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 iniziato nella cornice del mito degli anni \u201960, quando Virgilio era un ragazzo amante della natura e dell\u2019ambiente; il suo sogno era quello di partire per la Costa Rica e l\u2019idea iniziale era di creare una specie di comunit\u00e0 nella paradisiaca isola del Cocco, oggi parco naturale.<\/p>\n<p>Alla fine, del gruppo iniziale, gli unici temerari che rimasero fedeli all\u2019idea di partire verso la Costa Rica furono Virgilio Vidor ed il fratello Giuseppe.<br \/>\nI due giovani, dopo essersi informati attraverso l\u2019Ambasciata della Costa Rica a Roma ed aver comprato un piccolo appezzamento di terreno (\u201cfinca\u201d) a Playa Panam\u00e1 (nell\u2019attuale provincia del Guanacaste), partirono alla volta della Costa Rica nel 1972, seguiti curiosamente dai genitori che temevano, in un mondo non ancora interconnesso come oggi, di perdere i contatti con loro.<\/p>\n<p>Quando chiedo a Virgilio la prima impressione avuta una volta atterrato in Costa Rica, egli risponde che ci\u00f2 che gli \u00e8 rimasto impresso \u00e8 l\u2019odore dell\u2019aria tropicale e l\u2019entusiasmo per l\u2019inizio della nuova esperienza.<\/p>\n<p>Una volta arrivati nella \u201cfinca\u201d acquistata a Playa Panam\u00e1, i Vidor si dovettero adattare alla situazione: l\u2019abitazione era \u201cmolto alla buona\u201d, non v\u2019era elettricit\u00e0, per approvvigionarsi d\u2019acqua v\u2019era un pozzo e le posate furono fabbricate da loro stessi con del legno.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, il piano era chiaro fin dall\u2019inizio: si puntava sull\u2019uva e sul vino, una tradizione che per i Vidor risaliva alle origini di Fiorenzo, padre di Virgilio, il quale proveniva dalla zona del prosecco, nello specifico da Col San Martino in provincia di Treviso.<\/p>\n<p>Una volta arrivate le piante dall\u2019Italia, nonostante qualche piccolo problema alla dogana, esse furono subito piantate a Playa Panam\u00e1 e, visto che non v\u2019era la possibilit\u00e0 di disporre di un impianto d\u2019irrigamento moderno, all\u2019inizio furono irrigate, faticosamente, con dei secchi d\u2019acqua dal pozzo. Alla fine, per\u00f2, i Vidor riuscirono a installare una piccola vigna.<\/p>\n<p>Una volta prodotta l\u2019uva, Virgilio ed il fratello si presentarono con alcuni grappoli dal Ministro dell\u2019Agricoltura dell\u2019epoca, e la presentazione riscosse talmente tanto successo che tutti i giornali locali iniziarono a parlare dell\u2019attivit\u00e0 di questi giovani avventurosi italiani.<\/p>\n<p>2. Il progetto dur\u00f2 alcuni anni, fino a che non si scopr\u00ec la presenza endemica di un batterio terribile per l\u2019uva italiana (Vitis Vinifera): la xylella fastidiosa. Fu a questo punto che Virgilio trasse ispirazione per una nuova idea: per riuscire a rendere le vigne resistenti alla xylella pens\u00f2 di creare e fondare una nuova viticoltura tropicale che non esisteva prima e che, tuttora, si trova solo nel suo attuale giardino-laboratorio a San Jos\u00e9.<\/p>\n<p>Virgilio spiega che l\u2019uva nostrana nei tropici si pu\u00f2 produrre, laddove la xylella non esiste o attacca meno, per\u00f2 ha delle caratteristiche fisiologiche differenti, presenta dei problemi tecnici ed inoltre, \u00e8 difficile riuscire a creare un vino con la qualit\u00e0 originale delle nostre uve.<br \/>\nDunque, Virgilio spiega, per creare una cosa reale e funzionale bisognava riuscire a fare un qualcosa di totalmente nuovo ed autoctono: cos\u00ec come in Italia l\u2019uva \u00e8 parte della storia, della cultura e dell\u2019ambiente, allo stesso modo l\u2019obiettivo era riuscire a creare un\u2019uva tropicale vera, non un\u2019uva europea adattata. Un\u2019uva nata e integrata in un nuovo territorio, ambiente e cultura.<\/p>\n<p>Si trattava di una strada difficile, quasi impossibile, ma la tenacia di Virgilio lo ha spinto a provarci e, nonostante mille difficolt\u00e0 burocratiche, tecniche e di altro tipo, \u00e8 riuscito a farcela. Oggi \u00e9 uno scienziato autodidatta, creatore di nuove uve geneticamente tropicali.<br \/>\nVirgilio per raggiungere il suo obiettivo \u00e8 partito dall\u2019ibridazione tra l\u2019uva selvatica tropicale locale (che non trasmette odori e sapori strani all\u2019ibrido) e l\u2019uva italiana. E cos\u00ec \u00e8 iniziata la sua vera avventura.<\/p>\n<p>3. Nel 1982, per\u00f2, varie circostanze della vita hanno portato Virgilio a tornare in Italia, dove ha iniziato a lavorare come consulente per la Societ\u00e1 Cooptecnital, agenzia della cooperazione estera della Lega delle cooperative italiane. In questo nuovo ruolo di consulente, Virgilio ebbe l\u2019opportunit\u00e0 di dirigere un progetto in Nicaragua per conto dell\u2019Unione Europea.<br \/>\nL\u2019esperienza maturata permise a Virgilio di lavorare come consulente e capo progetto con la cooperazione internazionale fino al 2016 (con la UE ed infine con l\u2019IDB) in progetti di sviluppo rurale eseguiti principalmente in Honduras, Nicaragua e Costa Rica.<\/p>\n<p>Durante questo periodo, per\u00f2, Virgilio non ha mai abbandonato il suo obiettivo originario e, quindi, durante tutti questi viaggi si portava dietro i suoi ibridi e ovunque andava sperimentava l\u2019uva.<\/p>\n<p>Oggi, spiega Virgilio, il suo \u201cgiardino-laboratorio\u201d presenta la pi\u00f9 grande diversit\u00e0 di variet\u00e0 di uva del mondo a livello tropicale e conta pi\u00f9 di 800 tipi differenti di uva. Ovviamente non tutti questi tipi sono buoni ed anzi, Virgilio spiega che il processo \u00e8 molto complicato e per sapere se l\u2019ibrido \u00e8 venuto fuori bene o meno, bisogna attendere circa 10 anni. Nonostante l\u2019attesa, per\u00f2, Virgilio racconta che la gioia che prova con la buona riuscita di un ibrido \u00e8 incredibile. \u00c9 come avere un figlio&#8230;<br \/>\nPer rendersi conto della rarit\u00e0 dell\u2019impresa basti pensare che, in 50 anni di lavoro, Virgilio racconta di essere riuscito a tirar fuori solo una ventina di buoni ibridi su circa 5 milioni di piante sperimentate.<\/p>\n<p>4. Virgilio, poi, specifica che l\u2019impresa non \u00e8 stata quella di \u201cadattare\u201d l\u2019uva non tropicale ai tropici, quella l\u2019avevano gi\u00e1 fatta in molti, ma la specificit\u00e0 sta proprio nel fatto che si tratta di una nuova uva: l\u2019uva geneticamente e fisiologicamente tropicale, la quale al tropico funziona come l\u2019uva nostrana funziona in Italia.<\/p>\n<p>Il suo sogno attualmente \u00e8 quello di lasciare in eredit\u00e0 il suo progetto ad una fondazione senza fini di lucro che riesca a sostenersi. Collabora con vari centri internazionali di studi viti-vinicoli.<\/p>\n<p>Alla fine, parlando dell\u2019 Italia, Virgilio racconta che gli manca e che, nonostante i tanti anni all\u2019estero, si sente profondamente italiano e di cultura mediterranea.<\/p>\n<p>La sua attivit\u00e0 ed i suoi successi, tra l\u2019altro, gli hanno permesso, nel 2019, di essere insignito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come Commendatore dell\u2019Ordine al Merito della Repubblica.<\/p>\n<p>Alla mia richiesta di commentare questo grande traguardo, Virgilio si \u00e8 emozionato ed \u00e8 emerso pi\u00f9 che mai un grande senso di orgoglio e riconoscenza, difficile da nascondere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La storia di Virgilio Vidor \u00e8 quella di una persona avventurosa che, ispirato dalla sua passione e da un forte senso di libert\u00e0, \u00e8 partito giovanissimo da Fregene, nel Lazio, alla volta della Costa Rica per realizzare i suoi sogni. Tutto \u00e8 iniziato nella cornice del mito degli anni \u201960, quando Virgilio era un ragazzo [&hellip;]","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"parent":454,"menu_order":6,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-673","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=673"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/673\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":677,"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/673\/revisions\/677"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambsanjose.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}