1. Da alcuni anni la domanda di ananas in Europa è in crescita. La richiesta, sostenuta dall’interesse per le proprietà benefiche di un alimento considerato un “superfood”, non riguarda soltanto il frutto fresco ma anche i prodotti trasformati, come succhi e conserve: una tendenza che può aprire interessanti prospettive per le imprese italiane.
Primo produttore mondiale con 2.930.661 tonnellate di frutti raccolti nel 2022, la Costa Rica è anche il primo esportatore al mondo. Tra i maggiori destinatari dell’ananas costaricano c’è l’Italia, che rappresenta il quarto mercato di sbocco.
L’Italia occupa un ruolo importante non soltanto come acquirente; le aziende italiane intervengono infatti sia nella produzione in Costa Rica che nell’esportazione verso l’Europa.
2. Tra le realtà imprenditoriali principali c’è la Orsero SpA, il maggiore esportatore di frutta (soprattutto ananas e banane) e piante ornamentali dal Paese centroamericano all’Europa. La società detiene il controllo dell’intera filiera del trasporto e della distribuzione dei prodotti. Al Gruppo Orsero fa capo la compagnia di navigazione Cosiarma, specializzata in trasporto di prodotti agricoli sulla rotta atlantica; tramite la sua flotta ogni anno circa 100.000 tonnellate di frutta arrivano dall’America ai porti spagnoli e portoghesi, per essere poi distribuite in tutta Europa. Nel mondo, Orsero commercializza in totale oltre 750.000 tonnellate di frutta all’anno. Altra impresa di rilievo è la Battaglio SpA, che ha recentemente acquisito un’azienda agricola di 500 ettari nel cantone di San Carlos, una delle regioni più rinomate, riguardo alla produzione di ananas, per terreno e condizioni climatiche.
3. Alle aziende di dimensioni maggiori si affiancano piccole e medie imprese italiane, tra le quali si distingue Nicofrutta. Nata negli anni ‘80 a Verona come piccolo distributore di frutta fresca, l’azienda a conduzione familiare è cresciuta rapidamente, diventando uno dei principali fornitori europei di frutta di qualità, con un forte focus sulla sostenibilità e l’innovazione. Con la crescente domanda di frutta tropicale, Nicofrutta ha deciso nel 2017 di espandere le proprie operazioni in Costa Rica, nella regione agricola di San Carlos, dando vita a Nicoverde SA. Proseguendo l’impegno nella sostenibilità, la filiale costaricana – posseduta al 100% dalla casa madre – produce ed esporta in Europa frutta e verdura ma soprattutto ananas applicando pratiche agricole che rispettano l’ambiente e promuovono un forte legame con le comunità locali.
La filiale costaricana sostiene tecniche di agricoltura biologica e di economia circolare certificate a livello internazionale e che le sono valsi premi e riconoscimenti sia in Costa Rica che in Italia. A livello sociale, supporta attivamente le comunità ospitanti attraverso opportunità di lavoro dignitose e programmi di formazione per valorizzare le competenze locali.
I progetti agricoli sperimentali di Nicoverde hanno inoltre ricevuto sostegno tecnico e appoggio finanziario dalle agenzie di cooperazione allo sviluppo di Spagna, Germania e dell’Unione Europea, ulteriore prova della qualità del percorso imprenditoriale e sociale intrapreso.
L’ultima iniziativa di Nicoverde SA è l’inaugurazione di un laboratorio di composti bioattivi per la produzione e l’esportazione di integratori alimentari e cosmetici naturali, i cui principi attivi derivano da avocado, papaya, ananas, curcuma, zenzero e altri prodotti vegetali. Tra i progetti in corso, poi, c’è anche la produzione di funghi e batteri benefici per il controllo di parassiti e malattie nelle produzioni agricole, e la coltivazione di funghi utilizzando esclusivamente scarti di ananas.
4. L’impegno per sostenibilità e la collaborazione con diversi Paesi europei fanno di Nicoverde un unicum virtuoso in Costa Rica. Proprio per questo motivo il 12 febbraio scorso una delegazione composta da tutti gli ambasciatori dell’Unione Europea accreditati (Team Europe) ha fatto visita all’impresa e discusso le buone pratiche già implementate e future iniziative.
