Si apre una nuova fase di collaborazione scientifica tra Italia e Costa Rica grazie alla firma, il 20 maggio scorso, di un Memorandum d’Intesa (MoU) tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) d’Italia e il Consiglio Nazionale dei Rettori (CONARE) della Costa Rica.
L’accordo, siglato dal Presidente del CNR, Andrea Lenzi, e dai vertici delle università pubbliche costaricensi che compongono il CONARE – tra cui l’Università del Costa Rica (UCR), l’Istituto Tecnologico del Costa Rica (TEC), l’Università Nazionale (UNA), l’Università Statale a Distanza (UNED) e l’Università Tecnica Nazionale (UTN) – mira a rafforzare la ricerca scientifica e tecnologica tra le due nazioni.
L’iniziativa punta a promuovere programmi di ricerca congiunti e lo scambio di personale scientifico, favorendo lo sviluppo di competenze d’eccellenza in settori di mutuo interesse. Le aree di collaborazione identificate sono molteplici e di grande attualità, spaziando dalla tutela della biodiversità e gestione ambientale alle biotecnologie, fino alle frontiere dell’intelligenza artificiale, della sicurezza informatica e dell’oceanografia. L’intesa abbraccia inoltre discipline quali l’architettura, il design industriale e la diplomazia scientifica.
La collaborazione, che avrà una durata di cinque anni, non si limita esclusivamente alla ricerca pura, ma punta con decisione alla formazione delle nuove generazioni di scienziati attraverso l’organizzazione di seminari, progetti interdisciplinari e altre attività accademiche.
L’intesa fa seguito alla visita di una importante delegazione del CNR in Costa Rica nel gennaio 2025 e conferma l’impegno condiviso di Italia e Costa Rica nel promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica, favorendo lo scambio di conoscenze e la realizzazione di iniziative comuni in ambiti strategici per entrambi i Paesi.