L’Istituto per la Cooperazione Universitaria (ICU) di Roma svolse un ruolo centrale come ente gestore e amministratore operativo dei programmi di cooperazione tecnica tra l’Italia e l’Istituto Tecnologico del Costa Rica (TEC), in particolare nel periodo compreso tra la metà degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’90.
Le sue funzioni principali nella gestione dei progetti possono essere suddivise in diverse aree chiave:
- Amministrazione e coordinamento dei progetti bilaterali. L’ICU agiva come il braccio operativo del Ministero degli Affari Esteri italiano.
L’ICU non si limitava alla gestione burocratica, ma partecipava attivamente alla pianificazione e allo sviluppo delle idee progettuali insieme alle autorità costaricane. - Gestione del personale tecnico (cooperanti). Uno dei contributi più significativi dell’ICU è stata la selezione e l’invio di giovani ingegneri e professionisti italiani in Costa Rica:
I giovani laureati italiani venivano selezionati dall’ICU attraverso bandi, per partecipare a progetti di cooperazione internazionale spesso in sostituzione del servizio militare obbligatorio.
- Presenza sul campo: In alcuni periodi, i cooperanti dell’ICU rappresentavano quasi il 50% del corpo docente di specifici dipartimenti, come quello di Metallurgia. Complessivamente, circa 30 cooperanti italiani dell’ICU operavano simultaneamente in vari programmi nel paese.
- Gestione di borse di studio e formazione. L’ICU gestiva un robusto programma di borse di studio post-laurea in Italia per docenti e studenti del TEC, fondamentali per formare i futuri professori locali che avrebbero poi preso in carico i laboratori e le cattedre al termine della cooperazione.
- Acquisizione di infrastrutture e attrezzature scientifiche. L’ICU era responsabile dell’acquisto e dell’installazione di attrezzature di laboratorio tecnologicamente avanzate. Grazie a questa gestione, il TEC ha potuto dotarsi di laboratori unici per l’epoca, come quelli di:
- Diffrattometria a raggi X.
- Spettrometria di emissione ottica.
- Sistemi per prove non distruttive e ultrasuoni.
La serietà dell’impegno dell’ICU è testimoniata dalle frequenti visite dei suoi massimi vertici in Costa Rica. Il Segretario Generale dell’ICU, Dr. Umberto Farri, partecipava personalmente a riunioni di alto livello con i Rettori del TEC e le autorità governative per monitorare l’avanzamento dei lavori e inaugurare le nuove infrastrutture. Altri funzionari, come Raffaele Ippolito, collaboravano direttamente con i cooperanti e le autorità locali per risolvere le difficoltà logistiche e tecniche dei progetti.
In sintesi, l’ICU è stato il motore operativo che ha permesso di trasformare i finanziamenti italiani in una realtà accademica e scientifica concreta, fornendo sia il capitale umano che le risorse tecniche necessarie.